Migranti, American Express: da dipendenti a volontari per la riqualificazione dello Sprar Bakhita

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01 giugno 2018 alle 11:33

La multinazionale americana sposa il progetto di riqualificazione di Linaria del centro d’accoglienza di Lunghezza. Promosso da Romaltruista, in collaborazione con Tre Fontane, punta a favorire l’integrazione fra beneficiari e residenti.

Saranno in  tutto 40 i dipendenti dell’American Express che prenderanno parte alle due giornate di volontariato nel centro Sprar Bakhita. Il 30 e 31 maggio si impegneranno in attività di riqualificazione del centro promosse dall’associazione non profit Linaria e dall’organizzazione no profit Romaltruista in collaborazione con la cooperativa sociale Tre Fontane che ha in gestione la struttura di Lunghezza.

Tre i focus d’intervento progettati dall’architetto del paesaggio Michela Pasquali di Linaria: “Il primo è legato al tema del gioco: lo spazio esterno sarà organizzato come un playground, suddiviso secondo diverse fasce di età, con una particolare attenzione ai giochi di strada peculiari delle diverse culture presenti nel centro Sprar. Le attività ludiche non solo favoriranno le relazioni tra coetanei, ma contribuiranno anche a consolidare i rapporti tra famiglie appartenenti a sfere culturali differenti e tra genitori e figli grazie a pratiche di gioco legate alla tradizione.

Con il secondo si contribuirà a creare un giardino della musica. Progettato come percorso sonoro, aiuterà i bambini a prendere confidenza con la musica avvalendosi di alcuni strumenti a percussio­ne che raccontino suoni, ritmi e sonorità di tutto il mondo.

Il terzo focus sarà l’allestimento di orti tematici dove, accanto a verze, in­salate e pomodori, potranno crescere anche cardamomo, coriandolo, okra e altri ortaggi ed erbe aromatiche legate alla cultura di provenienza dei residenti. Attività come la cura della terra e la coltivazione puntano a stimolare un sentimento di continuità con il luogo di provenienza, favorendo inoltre la creazio­ne di un senso di appartenenza nei confronti dello spazio di vita attuale”.

Il progetto, che vede la collaborazione fra Tre Fontane, Linaria e Romaltruista, si inserisce negli obiettivi delle strategie nazionali e internazionali per il paesaggio (tra cui quelli contenuti nella strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva), riflettendo metodologie e tematiche comuni alle principali carte internazionali (Convenzione Europea del Paesaggio del 2000, Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, Convenzione UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali del 2005).

“Il progetto di Linaria – racconta Michela Pasquali, paesaggista e presidente dell’associazione – mira a trasformare lo Sprar di Tre Fontane in un luogo attivo, vitale e funzionale, organizzato per supportare lo sviluppo di diverse attività esterne – ludiche, educative e ricreative. Prevede il coinvolgimento dei nuclei familiari in tutto il processo di progettazione e costruzione, in modo da generare un forte senso di appartenenza e di identificazione con il luogo in cui vivono. L’area esterna, una volta organizzata, avrà un ruolo fondamentale per favorire l’incontro, l’integrazione e lo scambio culturale tra i residenti e il territorio. La comunità locale (scuole, associazioni, cittadini…) sarà infatti coinvolta sia nell’utilizzo dello spazio organizzato sia nella fase di progettazione e costruzione al fine di creare un ponte tra diverse culture e generazioni e promuovere la coesione sociale dell’intera comunità ospite della struttura anche con la realtà circostante”.

“Siamo molto soddisfatti di avere facilitato questa importante sinergia tra le realtà sociali e il mondo aziendale” – dice Mauro Cipparone, Presidente di RomAltruista. “La macchina organizzativa, ormai verificata con diversi partner del settore profit, da un lato aggiunge valore ed entusiasmo alle attività di volontariato aziendale, dall’altro promuove e stimola la responsabilizzazione e l’attivazione dei partecipanti e del mondo imprenditoriale verso il territorio”.

“American Express è da anni impegnata, in Italia e nel mondo, a sostenere concretamente organizzazioni non-profit sia attraverso un supporto finanziario, sia coinvolgendo attivamente tutti i colleghi, che possono dare il loro contributo per opere socialmente utili. American Express si impegna così a contribuire al benessere e allo sviluppo delle comunità in cui opera attraverso azioni significative e di valore a favore della tutela dell’ambiente, della cultura e della storia. Ma non solo. Uno infatti dei valori chiave della società è proprio la Gold Citizenship, ovvero essere buoni cittadini nelle comunità e nei contesti in cui si vive e si lavora, dando un contributo diretto con azioni significative e di valore” – afferma Melissa Peretti, Country Manager di American Express in Italia.

“Con grande piacere abbiamo deciso di sposare l’iniziativa di Linaria e Romaltruista – è il commento di Marco Zonnino, presidente della cooperativa sociale Tre Fontane – perché utile per favorire l’aggregazione fra i beneficiari e la loro inclusione nel tessuto cittadino”. “Non è la prima volta che lavoriamo in sinergia con associazioni no profit; la strada intrapresa è lunga ma piena di soddisfazioni: l’integrazione dei migranti, la loro realizzazione lavorativa e sociale sono per noi il carburante che ci spinge ad andare avanti, sempre con il sorriso e la passione”.