Mediterranea, una cena sociale per la raccolta fondi a favore di una piena integrazione

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Eventi

20 giugno 2018 alle 10:03

Martedì 26 giugno, dalle ore 18, la Curia Generalizia della Congregazione della Missione organizzerà nella sua sede di via della Nocetta 191, a Roma, un evento gastronomico per la presentazione del progetto Mediterranea. Progetto rivolto ai migranti e promosso in collaborazione con la cooperativa sociale Tre Fontane, l’associazione Linaria, la progettista Margherita Grasselli e i gruppi di volontariato vincenziano della Regione Lazio.

Durante l’aperitivo e la cena a base di piatti tipici dell’Africa, saranno raccolti fondi a sostegno del progetto di integrazione e inclusione sociale dei migranti.

Principale obiettivo di Mediterranea è la riqualificazione delle competenze professionali di un gruppo di dodici beneficiari SPRAR (nuclei familiari e uomini singoli), richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria, regolarmente soggiornanti a Roma, che si intende sostenere al fine dell’inserimento nel tessuto sociale e lavorativo capitolino. Tutto il percorso consiste anche nella riqualificazione e la valorizzazione dei terreni incolti di proprietà della Congregazione della Missione (circa due ettari di terra) in Via dei Capasso 30, dove si è creato un vivaio specializzato in piante del bacino del Mediterraneo, un orto, un giardino delle erbe aromatiche e una produzione di oggetti di design per esterno.

Lontani dai tradizionali concetti di beneficenza e volontariato, Mediterranea vuole provare a costruire un modello economico alternativo, un’economia sociale e sostenibile. Grazie alla partecipazione a eventi e festival, si punta a promuovere e far conoscere il progetto a un pubblico vasto ed eterogeneo per facilitare e sviluppare un dialogo multiculturale, e per promuovere nuove metodologie progettuali ecologicamente sostenibili.

Nata all’inizio del 2018, Mediterranea si pone come obiettivo ultimo il loro coinvolgimento per aiutarli nel processo di integrazione. Attraverso l’accoglienza, quindi, avvieranno e faranno crescere un vivaio specializzato in piante mediterranee. Un modo, come altri, per riqualificare professionalmente un gruppo di rifugiati e richiedenti asilo verso una piena integrazione nella comunità che li ha accolti.