Immigrazione, studenti in visita al Cas Salorno per il progetto sull’integrazione del CNR

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Comunicati stampa

19 febbraio 2018 alle 15:40

Roma, 16 febbraio 2018 – All’interno del progetto “Alternanza scuola-lavoro: filosofia e migrazioni” promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche attraverso l’Istituto per il lessico intellettuale europeo e storia delle idee e in collaborazione con la Società Filosofica Romana, il centro di accoglienza straordinaria di via Salorno a Roma ha ospitato e incontrato questa mattina gli studenti del liceo Enriques di Ostia.

È stata una giornata all’insegna del dialogo, del confronto e soprattutto della comprensione del fenomeno migratorio, chiave di volta per la divulgazione di valori condivisi come accoglienza, solidarietà, integrazione e inclusione sociale.

Accolti dallo staff della cooperativa sociale Tre Fontane, che ha in gestione la struttura dal 2016, gli studenti hanno prima visitato il CAS e alcune sue aree come la sala preghiere, l’orto o la ciclofficina; successivamente, in sala mensa, hanno ascoltato con attenzione e curiosità “la lezione” della responsabile Manuela Tamburini. La direttrice del centro ha spiegato loro come i migranti, una volta arrivati in Italia e accolti in una struttura come il CAS, siano supportati a livello umano, psicologico, attitudinale e legale per ottenere prima il riconoscimento dello status di rifugiato e poi un lavoro che favorisca la loro integrazione nel tessuto cittadino.

Alla fine del suo intervento non sono mancate le domande dei giovani liceali, incuriositi soprattutto da tre aspetti: le rotte che i beneficiari seguono dal proprio Paese d’origine fino alla Libia, gli aspetti psicologici connessi alle vittime delle tratte e i finanziamenti stanziati per l’accoglienza.

L’innovativo progetto “Alternanza scuola-lavoro: filosofia e migrazioni” del CNR, che recepisce il protocollo firmato dal ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, coinvolge oggi tre scuole della provincia di Roma: i licei Caetani, Volterra ed Enriques. “È un’iniziativa che prevede sia lezioni frontali al CNR sia visite in alcuni luoghi che si occupano di migrazioni come centri di accoglienza, strutture della Caritas o giornali specializzati”, ha spiegato Maria Eugenia Cadeddu, ricercatrice del CNR e responsabile del progetto “Migrazioni, plurilinguismo e trasmissione di saperi in area mediterranea”. Che poi ha precisato come “a ogni classe è assegnata una visita in un centro differente in base a un tema che deve essere lì affrontato”. Nel caso del Cas Salorno di Tre Fontane sono stati trattati concetti di lavoro e seguente integrazione dei migranti.

Obiettivi del corso, promosso da Maria Eugenia Cadeddu insieme alle colleghe Cristina Marras e Ada Russo, sono da una parte stimolare l’interesse degli alunni verso il fenomeno delle migrazioni, la loro creatività connessa all’elaborazione di tesine e alla realizzazione di un sito internet, dall’altra venire a conoscenza di alcuni lavori come il ricercatore, l’avvocato nei centri di accoglienza, l’operatore sociale, il giornalista, il bibliotecario. Professionalità che, all’interno del progetto, i ragazzi dovranno impersonare.

Il ciclo di incontri e lezioni si concluderà con un workshop finale a cui prenderanno parte tutte le classi coinvolte e le associazioni coinvolte per un dibattito a tutto tondo alla Biblioteca Interculturale Associazione Cittadini del Mondo. Il prodotto finale sarà un sito internet che, a parte la spiegazione e relative notizie sull’iniziativa “Alternanza scuola-lavoro: filosofia e migrazioni”, raccoglierà le presentazioni e i documenti redatti da ciascuna classe.

“Con grande piacere abbiamo notato interesse, curiosità e partecipazione attiva dei ragazzi”, sono le parole di Manuela Tamburini, direttrice del CAS Salorno gestito dalla cooperativa sociale Tre Fontane. La quale poi puntualizza come, “grazie a questa interessante iniziativa del CNR che ringrazio per il coinvolgimento, è possibile gettare le basi per l’accoglienza e l’integrazione che coinvolgano le nuove generazioni, responsabili futuri di un vero cambiamento in questo Paese”.

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